novembre 2022: test gratis per valutare la qualità del sonno e consulenza sui rimedi*
Assimilazione dei nutrienti, rigenerazione delle cellule, formazione di nuove strutture tissutali.
Sono questi i principali processi che avvengono nel nostro corpo mentre dormiamo.
Processi essenziali per la salute.
Se il sonno è troppo poco o è disturbato, sul fronte dell’assimilazione del cibo nascono problemi metabolici
che possono innescare fattori di rischio per il cuore e la pressione, squilibrando colesterolo e glicemia.
Se viene compromesso il rinnovamento cellulare, aumenta la possibilità di malattie degenerative, si possono
produrre danni agli organi ecertamente si va incontro a invecchiamento precoce, in primo luogo cerebrale.
Infine se non si dorme viene ostacolata la formazione dei nuovi tessuti (muscolari, scheletrici etc) e
per esempio nei bambini si possono registrare anomalie nella crescita.
Questo perché il nostro andamento corporeo è ritmico (basta pensare alle mestruazioni) e legato ai ritmi
della Natura, come le stagioni e la rotazione terrestre, anche se la vita contemporanea fa di tutto per
farcelo dimenticare.
Il ritmo sonno-veglia è la principale tra queste cadenze: non a caso la nostra produzione ormonale si attiva
di notte. Il GH, cioè il cosiddetto ormone della crescita, che è il principale agente anti invecchiamento
messo in campo dal nostro corpo, vede per esempio il suo massimo picco alle 2 di notte, ma solo se
stiamo dormendo! (Sarebbe meglio farlo sapere ai tanti ragazzi e ragazze che fanno sistematicamente
le ore piccole…).
Anche le apnee notturne, di cui capita che si soffra senza nemmeno esserne consapevoli, sospendendo
per qualche attimo la normale respirazione, e quindi causando micro risvegli non percepiti, sono un fattore
di disturbo da non sottovalutare e che va risolto con l’aiuto di un bronco pneumologo.
L’alternarsi di dispendio energetico e recupero energetico è fondamentale. Se non si verifica, per prima cosa
soffre il sistema immunitario e diventiamo un bersaglio più facile per le malattie piccole e grandi.
Il primo effetto del dormire poco o male è la sonnolenza diurna, con tutti i rischi che comporta: incidenti,
scarso rendimento scolastico o lavorativo, problemi relazionali. La risposta più facile è chiedere al medico
una pillola “miracolosa”. Ottima soluzione lì per lì, ma solo se si tratta di un intervento di emergenza,
che deve avvenire appunto sotto controllo medico, durare un periodo breve e concludersi con la prescritta gradualità.
Tutti ormai sanno che le benzodiazepine danno assuefazione immediata, mentre il mondo della ricerca continua
a produrre studi sui possibili danni (in primo luogo cerebrali).
Sul lungo periodo diventano preziose allora alcune sostanze naturali. E qui scatta il consiglio del/della farmacista:
valeriana, passiflora, melissa, biancospino, luppolo - sotto forma di capsule, gocce o tisane - possono essere
un valido supporto, privo di effetti collaterali: aiutano ad allentare le tensioni che stanno alla base dell’insonnia
e incoraggiano la produzione di melatoninada parte del nostro organismo (mentre la melatonina sintetica,
utilissima per ridarci equilibrio in caso di jet lag se presa per un paio di giorni, diventa dannosa col tempo
perché rende superflua, e quindi, fa diminuire la normale secrezione di questo prezioso ormone da parte dell’epifisi).
*Per tutto il mese di novembre sarà possibile fare in Farmacia, con il nostro aiuto, il questionario sul sonno
preparato da Apoteca Natura in collaborazione con la Società di Medicina generale e l' Osservatorio nazionale
sulla salute della Donna. Serve a valutare la qualità del tuo sonno e a individuare eventuali fattori di rischio (come la
sonnolenza diurna o le apnee).
Un invito particolare è rivolto anche alle mamme, visto che i disturbi del sonno affliggono sempre più anche i bambini!
In più, la nostra competenza sui diversi preparati, sintetici e naturali, è a tua disposizione per una consulenza
personalizzata sui problemi legati al sonno.
Ti aspettiamo!